“I problemi personali sono qualcosa di inevitabile, nessuno può sfuggirvi totalmente ma ciascuno di noi può imparare delle capacità che lo aiuteranno a minimizzare la minaccia che essi portano”. (M.J. Mahoney, Cambiare se stessi, Edizioni Astrolabio).

La mia attività....

 

DI COSA MI OCCUPO  

Mi occupo di valutazione, sostegno psicologico e trattamento di diversi Disturbi dell’Infanzia, Adolescenza ed Età Adulta:

Disturbi d’Ansia, Attacchi di Panico e Fobie

Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Depressione e altri disturbi dell’Umore

Disturbi Alimentari

Terapia di Coppia

Disturbi sessuali

Disturbi dell’Apprendimento

Disturbi da Deficit di Attenzione e di Iperattività

QUAL E’ IL MIO ORIENTAMENTO TEORICO-PRATICO

 L’approccio da me utilizzato è quello “Cognitivo-comportamentale “ che rappresenta ormai da decenni l’approccio più diffuso e di maggior comprovata efficacia a livello internazionale. Le strategie e le metodologie dell’intervento Cognitivo-comportamentale consentono di affrontare problemi e disturbi psicologici in modo estremamente concreto, rapido e mirato in ogni settore clinico, riabilitativo e formativo.
L’unione della terapia cognitiva e dell’approccio comportamentale hanno portato alla nascita dell’approccio cognitivo-comportamentale secondo cui i nostri pensieri ( convinzioni, immagini, ricordi), i nostri stati d’animo ed emozioni, i nostri comportamenti , reazioni fisiche e ambiente ( passato e presente ) sono strettamente connessi tra di loro.
“Quando ci troviamo in un certo stato d’animo, possiamo star certi che c’è alla base un pensiero in relazione ad esso. Le nostre aspettative influenzano il nostro comportamento. Le probabilità di riuscire a fare qualcosa con successo aumentano se noi siamo convinti di esserne capaci. I pensieri influenzano anche le nostre reazioni fisiche ( es. Immaginare una scena terrificante può portare all’aumento del battito

cardiaco ). Non è necessario che gli eventi ambientali siano drammatici perchè influenzino le nostre convinzioni le quali possono nascere dal nostro ambiente culturale, dal nostro sesso, da pratiche e credenze familiari, religione, ecc. Ciò che si pensa di se stessi, del proprio futuro e delle proprie esperienze di vita trae influenza da questi aspetti del proprio ambiente passato e presente. <br>L’approccio cognitivo-comportamentale aiuta la persona a considerare tutte le angolazioni dalle quali può essere visto un problema. Identificare e cambiare i propri pensieri assume un ruolo centrale in questo tipO di intervento psicologico, ma è altrettanto importante operare cambiamenti fisici, comportamentali e di ambiente.” ( D. Greenberger, C. A. Padesky, Penso dunque mi sento meglio, Edizioni Erckson ).
“La terapia cognitiva mira ad alleviare la sofferenza psicologica mediante la correzione di valutazioni e concezioni distorte poichè, correggendo le credenze errate, si possono estinguere o modificare le reazioni emotive inappropriate ed eccessive.

L’approccio comportamentale favorisce lo sviluppo di forme specifiche di comportamento che conducono a cambiamenti più generali delle modalità con cui la persona vede se stesso e il mondo. Ad esempio, attraverso l’uso di opportune tecniche come il “TRAINING ASSERTIVO” si addestra la persona ad affrontare coloro che gli incutono paura consentendogli così di considerare più realisticamente gli altri e di aumentare la sua fiducia in se stesso. Insegnando alla persona ad esporsi gradualmente a quelle situazioni che sono fonte di spavento o disagio o immaginandosi in queste situazione mediante la tecnica della “DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA e IL RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO ” o modellando il proprio comportamento su quello di un’altra persona con il “ MODELLAMENTO” le persone in difficoltà possono risolvere i loro problemi. Obiettivo della terapia cognitivo-comportamentale è aiutare la persona ad apprendere nuove modalità di affrontare i problemi in modo da applicare le strategie apprese ogni volta che i problemi emergeranno nella vostra vita. “(A.T. Beck, Principi di terapia cognitiva, Casa Editrice Astrolabio).